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DIARIO PAGLIACCI CLANDESTINI
04/02/2017, 19:48



MLC-Elias’-Trip-Tour


 28/29 dicembre ore 21:00



Mario Lo Cascio pianoforte
Peppe Cosentino batteria
Davide Foti basso

Il progetto nasce dal disco "Luce buia" per piano solo di mario lo cascio , un lavoro inedito di musica contemporanea che con l’apporto di varie formazioni di musicisti si è evoluto in un concerto che abbraccia diversi generi musicali, dal jazz al rock alla musica contemporanea appunto. come quello di Elias, un viaggio dentro se stessi alla ricerca del senso delle cose, un percorso di consapevolezza delle proprie emozioni tra il buio e la luce della nostra vita, che accompagna e coinvolge attivamente il pubblico, annullando la distanza dai musicisti, che richiede un ascolto con il corpo, la mente e la parte più profonda di noi stessi.
REGGIO CALABRIA ty/attrattoria/albar/belvederebagnara/dalìpub/castellobagnara/giardinodegliallori/ilfrantoiodelleidee/radiotouring104/radioantennafebea
PADOVA bluradioveneto/circolowigwam/scuolasteinerianawaldorf/regazzo
PALERMO teatroallaguilla
MESSINA scalamaggiore
VILLA SAN GIOVANNI lasosta/km0
ROCCELLA festivaljazz

BIO 
MARIO LO CASCIO

Mario Lo Cascio, musicista, musicoterapeuta compositore, produttore musicale e strumentista (pianoforte, tastiere, chitarra classica ed acustica, lira calabrese, fisarmonica, percussioni, fiati e corde popolari). Ha suonato, tra gli altri, con Phaleg (Re Niliu’s factory), Capueira Chamarel, Marikuyè, Walking trees, Fabulanova. Attualmente suona con Mattanza, MLC e Chagall. Ha pubblicato con i Discanto il cd "Chista Maìa" (2005), come solista " Luce Buia " (piano solo, 2010), con i Mattanza "Cu non ha non è" (2012) e "I Bronzi di Riace soundtrack" (2014) 
Ha scritto musiche per cortometraggi, televisione e teatro, tra cui il film - documentario " Uvafragola " di Bernardo Migliaccio Spina . Ha partecipato a diverse produzioni teatrali e spettacoli tra cui " Jesus Christ Superstar " (regia di Ivo Monte - compagnia Opera Broadway). E’ autore ed interprete delle musiche di " Pidocchio o Napoleone " con Valerio Strati, " Happening " con Antonio Ferrante, " La violenza " di Giuseppe Fava, regia di Luciano Pensabene, della compagnia Carro di Tespi, ed ancora interprete de " Il suono e la parola " con Mimmo Martino, " Cantu da Passioni " con i Mattanza e " 1861 La brutale verità " con la compagnia Carma di Michele Carilli, attualmente in produzione.

04/02/2017, 19:47



Deja-vù


 24/25 febbraio 2017 ore 21:00



Compagnia Uscite d’emergenza - Roma 
Danza Contemporanea e Teatro Danza 
con Davide Romeo - Arianna Rinaldi - Marco Cappa Spina

"L’amore non può nascere che dall’oscuro desiderio che è in noi stessi di ripetere le sconfitte infantili. L’amore comincia quando ci accorgiamo di aver sbagliato ancora una volta".
E. Flaiano
La Stanza che fa da scenografia allo spettacolo é la proiezione di una mente umana, capace di immagazzinare schemi relazionali complessi e tirarli fuori nel momento in cui siamo noi, in prima persona, ad attivarli e viverli. Spesso i nostri meccanismi interni ci permettono di rivivere questioni irrisolte dei nostri genitori o delle persone che amiamo semplicemente riproponendo e rimettendo in atto gli stessi schemi e drammi che ci sono stati imposti. I tre danzatori corrispondono a tre tipologie di personalità. Si relazionano fra di loro costretti dalla stanza chiusa e dagli oggetti che essa nasconde nel suo apparente ordine. Il risultato é il caos. La perdita totale del controllo. Forse inconsapevole. Le tre figure sono proiezioni interne o figure esterne e reali? Lo spettacolo si evolve attorno quest’ambivalenza dei personaggi. Schemi anche loro di una mente disordinata? O semplici dinamiche che si complicano attraverso l’interazione con la stanza?
Nella perdita totale del senso di interno o esterno ognuno si può rivedere in uno o in tutti i personaggi, gli oggetti e la stanza stessa. Il tutto è ambientato nei favolosi anni ’60, corredato da una travolgente colonna sonora e dalle frasi provocatorie di Ennio Flaiano, scrittore di quegli anni così densi di entusiasmo e di voglia di rivoluzione.
Le numerose interazioni col pubblico, che non è un semplice spettatore ma diventa parte degli eventi narrati e coinquilino dei danzatori nella stanza, rendono questo spettacolo unico e frizzante. Il finale ambiguo lascia gli spettatori sospesi e liberi di interpretare gli schemi relazionali imposti dal nostro passato come parte costitutiva di noi stessi o come una catena che ci lega ad un destino sempre uguale.
04/02/2017, 19:47



Suono-Rosso


 31marzo/1 aprile 2017 0re 21:00



A cura di ALTROVETEATRO di e con MARIA GURNARI E CINZIA MESSINA.

Esisto e di questo non trovo più spiegazioni di quante non possiate trovarne voi nella vostra esistenza.
Perché vuoi spiegarmi o capirmi?
Louis Jouvet nel suo "Elogio del disordine" parla dell’arte dell’attore, come si può spiegare cosa sia il Teatro, cosa sia recitare? Jouvet ci dice che un attore è semplicemente chi" ascolta" fino ad essere vuoto di sé stesso, l’attore si pone così in ascolto di se stesso per raccontare di sé ma anche della storia di ognuno 
per farlo occorre spogliarsi da infiniti condizionamenti, per esser vuoti occorre esser pieni di una vita fatta di viaggi interiori, ferite, dolcezze, risate, ricordi...
ALTRE POSSIBILITA’ DI ESSERE è una riflessione sul Teatro, sul ruolo dell’attore, lo spettacolo non vuole fornire soluzioni, vive e basta. Gli attori nei loro camerini prima di entrare in scena sanno cosa li spinge a questo incontro con parti di sé, a questo incantevole rito sempre uguale e diverso, ma il mistero, la meraviglia, lo stupore ogni volta si ripetono, la piecè è cosi uno scavo necessario per noi di ALTROVETEATRO, un passo verso l’ignoto, perché recitare non si spiega, come non si spiega un colore, come non si spiega un suono... e quel che conta è l’incontro con chi sta in platea ad ascoltarci, perché dentro di noi, tra le luci e il proscenio, noi" ascoltiamo" loro.


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