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DIARIO PAGLIACCI CLANDESTINI
08/01/2013, 13:19



A5405.Contro-l’indifferenza


 regia di: SANTO NICITO Produzione: Compagnia Pagliacci Calandestini Anno di produzione: 2013



Regia di: Santo Nicito
Produzione: Compagnia Pagliacci Calandestini
Anno di produzione: 2013

Descrizione: 

Lo spettacolo ripercorre le vite di Nedo Fiano e SoSophie Zawistowska, il primo ebreo italiano e la seconda ebrea polacca deportati nei campi di concentramento.phie Zawistowska, ebrei deportati dall’Italia e dalla Polonia nei campi di concentramento di Auschwitz e Buchenwald. Lo spettacolo attraverso testimonianze, memorie narrate, traduce in voce e corpo le sensazioni, le paure e le inquietudini di milioni di persone tra rom, disabili, omosessuali, asociali, antifascisti perseguitati uccisi nella Shoah. Racconta le storie di quanti sono caduti per mano della follia nazista durante la seconda guerra mondiale. Vuole stimolarne, risvegliare nelle nuove generazioni una sensibilità capace di ribellarsi a qualsiasi episodio di razzismo ai quali si assistete giornalmente.

Durata: 50 minuti.
04/01/2013, 13:11



Granum-auriferum


 on Alberto Caristo,Valentina Genovese, Francesca Tortorella, Romina Marino,Boris Lançon regia di: SANTO NICITO Produzione: Compagnia Pagliacci Calandestini Anno di produzione: 2013



con
Alberto Caristo,Valentina Genovese,Francesca Tortorella, Romina Marino,Boris Lançon 
Regia di: Santo Nicito
Produzione: Compagnia Pagliacci Calandestini
Anno di produzione: 2013

Descrizione: Archetipo del servo sciocco o astuto, a seconda dei casi, lo Zanni è il contadino caduto in disgrazia, divorato da una fame insaziabile e sempre pronto ad escogitare stratagemmi e buffonate per soddisfare i propri appetiti. Lo Zanni rappresenta il legame con la terra, il distacco forzato dalla vita contadina e il tentativo di riconciliarsi ad essa. Inizia con lui la commedia dell’arte e attraverso lui prendono vita alcuni dei protagonisti della storia che vorremmo raccontare. Il Grano d’oro non è soltanto un felice estratto della commedia dell’arte, ma la possibilità stessa di trasmettere, attraverso il teatro, attraverso una forma di intrattenimento spesso trattata con troppa superficialità, messaggi pedagogici importanti. Commedia in quattro atti prodotta dalla Compagnia Pagliacci Clandestini, l’opera si rivolge ai più piccoli nel tentativo di stimolarne la riflessione e il senso critico, è infatti un chiaro richiamo all’impegno e alla legalità, oltreché un modo per interagire col nostro giovane pubblico, coinvolgerlo e renderlo partecipe della messa in scena. Arlecchino il perdigiorno, affamato come lo Zanni della tradizione e continuamente distratto dalla compagnia del chiacchierone e fanfarone Giangurgolo, riscatterà la propria indolenza dedicandosi alle occupazioni più strane. Colombina e Balanzone lo accompagneranno in questo percorso rocambolesco alla riscoperta del valore del lavoro e dell’impegno.

Durata: 50 minuti.
01/01/2011, 11:53

Spettacoli



Abbrabbabau


 con ENRICO BENINCASA – TERESA CHIRIACO – STEFANO MORABITO regia di: SANTO NICITO Produzione: Compagnia Pagliacci Calandestini Anno di Produzione: 2011



con
Enrico Benincasa - Teresa Chiriaco - Stefano Morabito
Regia di: Santo Nicito
Produzione: Compagnia Pagliacci Calandestini
Anno di Produzione: 2011

Descrizione:
"Abbrabbabau" è un viaggio surreale tra poesia e confusione, tra follia e magia, un gioco teatrale che mira a stimolare la fantasia lasciando largo spazio alla creatività. Un susseguirsi di giochi di prestigio e gag che vede il coinvolgimento diretto dei bambini e degli adulti presenti. La storia si articola tutta intorno alla parola Abbrabbabau parola sarda che significa "restare incantato". Lo spettatore viene accompagnato dentro lo spettacolo lentamente, interagisce e dialoga con i tre personaggi in scena che lo incantano; il bianco, un mago elegante nel suo vestito nero cerca di essere la figura dominante, inimitabile non riuscendoci sempre finisce nelle distrazioni del rosso, il pagliaccio goffo, stralunato, sognatore, distratto è il più amato dalle persone perché li rappresenta è più simile a loro. Entrambi rappresentano la riconciliazione dei contrari. Per finire il terzo personaggio la follia; malinconico e si muove in bilico, sospeso, su due realtà parallele colorandone lo spazio. Un personaggio capace di suscitare forti emozioni e a tratti inquietante. 

Rivolto ad un pubblico di: bambini e adulti.
Durata: 50 minuti


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